Stamattina tra un occhiata al cellulare per i consueti messaggi di auguri e una ad internet, mi ha colto alla sprovvista una notizia del tutto sorprendente: la conversione, nel Sabato dell’Attesa, di Magdi Allam al cattolicesimo, battezzato e ha officiato della cresima e della comunione.

Dopo un bel pò, ripreso dallo sgomento della prodigiosa notizia, sono andato sul corriere della sera (essendo lui vice direttore ad personam) e mi son letto questa lettera indirizzata allo stesso direttore del Corriere con la quale motivava la sua scelta di convertirsi.
La sua scelta è stata un lungo e faticoso percorso di comprensione e di ricerca della Fede e della Verità, aiutato anche da eminenze belle alte nella gerarchia ecclesiastica pontificia e non (Bertone e Fisichella, per citare due nomi), e infine con la decisione della conversione pubblica (si può dire proprio così, vista la trasmissione su Rai 1 delle immagini) sabato sera battezzato direttamente da Benedetto XVI in persona e prendendo il nome di “Cristiano” in aggiunta ai suoi precedenti.
Da ieri sera è Magdi Cristiano Allam.
Non si può che lodare il suo coraggio e il suo percorso di Fede. Spero solo che adesso non si getti insensatamente contro l’Islam e la sua precedente cultura. Spero che la conservazione del suo nome natale, Magdi, li faccia ricordare le sue origini e matrici e, anche se non ha mai professato l’Islam, in qualche modo rispetti quelli che la professano nella loro profonda libertà e rispetto per gli altri culti. Mi appello alla sua intelligenza di uomo di lettere e di cultura, di profondo conoscitore delle realtà della Terra Santa, così da non incominciare una caccia alle streghe moderna contro la mezzaluna.
Anzi, che nella sua nuova posizione aiuti gli i cattolici convertiti in quei paesi come in Italia dal non essere minacciati da forze estremiste che non fanno altro di gettare fango nella loro religione. Siamo tutti fratelli Magdi Cristiano, ricordatelo sempre.