Archivio per 29 Agosto 2008

Nuovo anno accademico per lettere e filosofia: alcune raccomandazioni

Non so davvero se questo blog è stato visitato da matricole o amici e colleghi della facoltà, ma non posso esimermi da dare alcune pillole del nuovo anno accademico della nostra facoltà e soprattutto sfatare miti e dicerie su alcuni punti nuovi fondamentali.

Da quest’anno siamo partiti con un nuovo decreto ministeriale, il 270, e sono stati apportati alcuni cambiamenti significativi:

  • sarà richiesto prima dell’inizio delle lezioni di svolgere alcuni test di accesso, MA, E DICO MA, QUESTI TEST NON SONO DI TIPO SELETTIVO (COME A MEDICINA PER INTENDERCI), MA DI TIPO ORIENTATIVO, SERVONO AI DOCENTI PER FARSI UN’IDEA DELLA PREPARAZIONE DELLE MATRICOLE E, IN CASO NON SI RIESCA A PASSARE IL TEST, VERRA’ DATO UN DEBITO DA SALDARE ENTRO L’ANNO. CI SARANNO CORSI DI RIPARAZIONE PROPRIO PER QUESTO. MA NON ESCLUDERA’ IN QUALSIASI MANIERA L’ISCRIZIONE AL CORSO DI LAUREA.
  • Si sono riformati i corsi di laurea in modo da dare più offerta formativa e di accostarsi all’insegnamento nelle scuole secondarie e primarie (SSIS)
  • Si è passati da un sistema di 5 CFU a un sistema di 3 CFU. Questo permette ai docenti più moduli di approfondimento all’interno delle stesse materie.
  • In alcuni corsi di laurea c’è stata una riduzione drastica nel numero delle materie, con accorpamenti o materie in condivisione. Finire in tempo sarà più facile.
  • Le iscrizioni all’università prima dovranno essere fatte on-line su www.studenti.unige.it e in seguito saranno convalidate di persona al Salone dell’Immatricolazione dal 2 al 25 di settembre (per la nostra facoltà).
  • Chi è, come me, nel vecchio sistema (D M 509/99), potrà decidere se passare al nuovo ordinamento oppure mantenersi al vecchio.
  • Le specialistiche sono diventate magistrali e il piano di studi non dovrà più dipendere dagli esami effettuati nel triennio (come nel nostro caso). Sarà più “specialistica” la magistrale, più settoriale.

Qualsiasi informazione sui corsi di laurea della Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova basta visitare il sito www.lettere.unige.it e se si hanno dubbi chiedere al servizio di tutorato istituito dalla stessa facoltà.

Il cavaliere “oscuro”

Non è un post su Berlusconi, questo va premesso, ma una breve recensione su “Il cavaliere oscuro”, il nuovo, ennesimo film su un supereroe, in questo caso Batman.

Ultimo in successione temporale del fiume torrenziale di film hollywoodiani su l’uomo pipistrello, questo in sè rappresenta la novità della “contemporaneità” del mondo DC. Non più un mondo fantastico, una Gotham City non localizzata, ma una città “americana” nel vero senso del termine: addirittura i protagonisti arrivano pure a Hong Kong! Il Batman è più veritiero, con sue turbe psichiche e con la costante del “bello, affascinante ma antieroe”, dove vive una vita in solitario, dove solo 4 persone conoscono la sua vera identità, e dove solo una donna poteva amarlo, ma rifiuta una vita con lui per la sua doppia identità. Quindi c’è la traccia sia di un personaggio ricco, bene in vista, attraente, vincente, sia di un uomo sostanzialmente solo nella lotta contro la giustizia e contro se stesso. Non spendo due parole per il Joker perchè ovunque sono state spese: gli hanno dato l’aspetto di uno psicopatico uscito da una puntata di Law & Order: SVU o da Criminal Minds. Sostanzialmente un pazzo svitato paranoico. L’uscita del film sicuramente è stata condizionata dalla rappresentazione, ormai abitudinaria, di tutti gli eroi a fumetti in carne ed ossa. L’unica speranza che, anche questo Batman ultra moderno, non ci sia un abuso (come per Spiderman, ultimamente fa veramente cagare) mediatico e che non diventi (come lo è stato un pò il primo film) un film solamente da “box office”.


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