Archivio per Ottobre 2008

Come scrivere una tesi di laurea: consigli

Vorrei scrivere un po’ di appunti su come fare una tesi di laurea, presi in tre anni di ricerche e di studio di metodologie per questo fine, ovvero la relazione ultima della ricerca:

Primo aspetto per una tesi al meglio delle sue possibilità è scegliersi l’ambito di ricerca. Una tesi di laurea non è uno scritto compilativo su un determinato argomento, ma è una ricerca su un determinato aspetto della materia. In teoria la tesi dovrebbe essere un qualcosa di nuovo, un “più” nel mondo storiografico nazionale e internazionale. Magari la pubblicazione ci scappa!

Secondo aspetto, importantissimo, il docente. Scegliersi il relatore (o referente, secondo le più recenti mode accademiche), è vitale per la buona uscita della tesi, perché sarà lui ad avvalorare e a dare il bene placito su ogni capitolo della tesi, qualunque aspetto sia. Il docente sceglie lo stile delle note, dell’impaginazione (in alcuni casi), dispensa consigli su come fare e soprattutto dà supporto per la bibliografia e un’opinione sulle vostre teorie. Non vorrete scrivere certo castronerie, vero?

Terzo aspetto, la bibliografia. Avere una buona bibliografia sull’argomento è un ottimo punto di partenza e, prima di mettere mano alla penna è bene conoscere alla perfezione quello che gli studiosi offrono per quel campo di ricerca. Avere la padronanza della bibliografia vi metterà in buona luce sul relatore, e saper scegliere e conoscere i pesi specifici di ogni libro dal punto di vista scientifico è importante. Ogni citazione, ogni nota, dev’essere supportata da un testo di assoluta fedeltà scientifica. Non potete mica citare Topolino!

Quarto aspetto, i tempi. Dimostrare di stare nei tempi previsti dall’elaborato di raggiungimento è importante. Tranne casi eccezionali di tesi (come la mia della magistrale), per la triennale il tempo decente per completarla sono 3/4 mesi, mentre per la specialistica si supera abbondantemente i 10 mesi. Ricordatevi che la triennale è di 40-50 pagine consigliate, mentre la magistrale/specialistica è di ben 120/140 pagine. Le differenze sono ben evidenti! E’ meglio farsi vedere solerti all’azione e ogni settimana, massimo due, portare sempre scritti o notizie nuove al docente. Tra relatore e tesista ci dev’essere scambio, dialogo.

Quinto aspetto, la scrittura. Scrivere bene è vitale per il prodotto finale. Leggete sempre quello che scrivete, mai farlo di getto. Alcune volte dieci, quindici minuti in più spesi sul testo vi possono garantire meno errori e meno segni grafici in fase di correzione, e il relatore apprezzerà molto una tesi ben scritta, perché denota capacità di comunicazione. Anche qui seguite i consigli del vostro relatore su come scrivere, ogni docente può avere un gusto personale diverso ed è meglio non irritarli su questo. Scegliete periodi leggeri, semplici: la semplicità dev’essere una vostra arma. Evitate come la peste periodi arzigogolati, complicati, difficili da leggere. Non siete dei Cicerone! Ma degli studenti che hanno bisogno di farsi capire ai propri docenti.

Sesto aspetto, la struttura. La struttura della tesi è lo specchio del vostro pensiero. Attraverso la suddivisione in capitoli si avverte la comprensione o meno dell’argomento. Scegliete con giudizio come e quanto tagliare la vostra tesi. Secondo me più di 4 capitoli per la triennale è un’esagerazione, mentre per la magistrale devono essere di più. Oltre all’introduzione il primo capitolo, almeno per le tesi di storia, secondo me dev’essere formato da una breve storia della storiografia sull’argomento fino ad oggi, correlato con gli aspetti principali delle tematiche e lo stato attuale degli studi. I capitoli centrali devono essere dedicati al tema della tesi, alla sua ipotesi, mentre il finale alle conclusioni. Indice all’inizio, come nei paesi latini, mentre la bibliografia rigorosamente alla fine.

Spero di aver dato consigli utili, brevi, concisi ma efficaci. Tutti questi appunti mi vengono sia dalla tesi triennale, vera maestra di vita, sia dalle tesine scritte e in via di compimento per i vari esami della specialistica. Un in bocca al lupo a tutti!

Cupe Vampe – CSI

CUPE VAMPE – CSI

A breve nuovi post, ma nell’attesa questo testo di GLF, molto bello.

i colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
livida trema
brucia la biblioteca i libri scritti e ricopiati a mano
che gli Ebrei Sefarditi portano a Sarajevo in fuga dalla Spagna
s’alzano i roghi al cielo
s’alzano i roghi in cupe vampe
brucia la biblioteca degli Slavi del sud, europei del Balcani
bruciano i libri
possibili percorsi, le mappe, le memorie, l’aiuto degli altri
s’alzano gli occhi al cielo, s’alzano i roghi in cupe vampe
s’alzano i roghi al cielo, s’alzano i roghi in cupe vampe
di colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
come creatura
cupe vampe livide stanze
occhio cecchino etnico assassino
alto il sole: sete e sudore
piena la luna: nessuna fortuna
ci fotte la guerra che armi non ha
ci fotte la pace che ammazza qua e là
ci fottono i preti i pope i mullah
l’ONU, la NATO, la civiltà
bella la vita dentro un catino bersaglio mobile d’ogni cecchino
bella la vita a Sarajevo città
questa é la favola della viltà

Remissioni e revisioni – di vita

Lunedì mattina: Archivio di Stato.

Oggetto: Prova di archivistica per l’accesso alla scuola

Partecipanti: 49 Presenti: 37

Possibilità di passare: ottime, da quanto credevo

Possibilità di toppare: irrilevanti

Prima prova, latino: discreta, quasi sufficiente

Seconda prova, storia: sicuramente sopra la sufficienza

Risultato effettivo: non passato

Motivazioni: le devo ancora trovare

Ritorno in archivio: martedì per la tesi, inevitabilmente.

Non so cosa mi sia successo, o meglio, cosa sia successo. Versione su Chio, abbastanza difficile per tutti. Ma da quanto avevo scritto mi sembrava sufficiente per passare.

Seconda prova di storia con qualche errore dovuto alla stanchezza (l’aver gareggiato a Pontedera domenica e l’essere rientrato a casa alla sera non mi ha giovato molto) ma i ¾ erano fatti.

Però non son passato, e non so il perché. O sarà stato per la mia stanchezza infinita (di questo periodo ho solo bisogno di svagarmi), oppure per mie sviste o per mia ignoranza personale, nel mio credere di sapere, però è avvenuto.

E’ inutile che mi faccia un processo inquisitoriale, è successo e basta. Bisogna pensare al futuro. Ma è come Firenze, la botta resta, nel cuore e nella mente.

E incominciare una tesi in Archivio diventa molto difficile…

Columbus Day!!

Ho passato il Columbus Day a scrivere di Colombo… e non è il massimo della vita, lo so. Per di più vedere come in parti del mondo festeggiano un uomo come Colombo che ha sterminato indigeni oltreche schiavizzandoli e uccidendo spagnoli?

Il revisionismo storico è allucinante in certi casi….

P.S. Per la cronaca la mia facoltà sta per essere occupata… attualmente è in blocco didattico… forzato! Scriverò un post su questo prossimamente.


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