Vorrei scrivere un po’ di appunti su come fare una tesi di laurea, presi in tre anni di ricerche e di studio di metodologie per questo fine, ovvero la relazione ultima della ricerca:
Primo aspetto per una tesi al meglio delle sue possibilità è scegliersi l’ambito di ricerca. Una tesi di laurea non è uno scritto compilativo su un determinato argomento, ma è una ricerca su un determinato aspetto della materia. In teoria la tesi dovrebbe essere un qualcosa di nuovo, un “più” nel mondo storiografico nazionale e internazionale. Magari la pubblicazione ci scappa!
Secondo aspetto, importantissimo, il docente. Scegliersi il relatore (o referente, secondo le più recenti mode accademiche), è vitale per la buona uscita della tesi, perché sarà lui ad avvalorare e a dare il bene placito su ogni capitolo della tesi, qualunque aspetto sia. Il docente sceglie lo stile delle note, dell’impaginazione (in alcuni casi), dispensa consigli su come fare e soprattutto dà supporto per la bibliografia e un’opinione sulle vostre teorie. Non vorrete scrivere certo castronerie, vero?
Terzo aspetto, la bibliografia. Avere una buona bibliografia sull’argomento è un ottimo punto di partenza e, prima di mettere mano alla penna è bene conoscere alla perfezione quello che gli studiosi offrono per quel campo di ricerca. Avere la padronanza della bibliografia vi metterà in buona luce sul relatore, e saper scegliere e conoscere i pesi specifici di ogni libro dal punto di vista scientifico è importante. Ogni citazione, ogni nota, dev’essere supportata da un testo di assoluta fedeltà scientifica. Non potete mica citare Topolino!
Quarto aspetto, i tempi. Dimostrare di stare nei tempi previsti dall’elaborato di raggiungimento è importante. Tranne casi eccezionali di tesi (come la mia della magistrale), per la triennale il tempo decente per completarla sono 3/4 mesi, mentre per la specialistica si supera abbondantemente i 10 mesi. Ricordatevi che la triennale è di 40-50 pagine consigliate, mentre la magistrale/specialistica è di ben 120/140 pagine. Le differenze sono ben evidenti! E’ meglio farsi vedere solerti all’azione e ogni settimana, massimo due, portare sempre scritti o notizie nuove al docente. Tra relatore e tesista ci dev’essere scambio, dialogo.
Quinto aspetto, la scrittura. Scrivere bene è vitale per il prodotto finale. Leggete sempre quello che scrivete, mai farlo di getto. Alcune volte dieci, quindici minuti in più spesi sul testo vi possono garantire meno errori e meno segni grafici in fase di correzione, e il relatore apprezzerà molto una tesi ben scritta, perché denota capacità di comunicazione. Anche qui seguite i consigli del vostro relatore su come scrivere, ogni docente può avere un gusto personale diverso ed è meglio non irritarli su questo. Scegliete periodi leggeri, semplici: la semplicità dev’essere una vostra arma. Evitate come la peste periodi arzigogolati, complicati, difficili da leggere. Non siete dei Cicerone! Ma degli studenti che hanno bisogno di farsi capire ai propri docenti.
Sesto aspetto, la struttura. La struttura della tesi è lo specchio del vostro pensiero. Attraverso la suddivisione in capitoli si avverte la comprensione o meno dell’argomento. Scegliete con giudizio come e quanto tagliare la vostra tesi. Secondo me più di 4 capitoli per la triennale è un’esagerazione, mentre per la magistrale devono essere di più. Oltre all’introduzione il primo capitolo, almeno per le tesi di storia, secondo me dev’essere formato da una breve storia della storiografia sull’argomento fino ad oggi, correlato con gli aspetti principali delle tematiche e lo stato attuale degli studi. I capitoli centrali devono essere dedicati al tema della tesi, alla sua ipotesi, mentre il finale alle conclusioni. Indice all’inizio, come nei paesi latini, mentre la bibliografia rigorosamente alla fine.
Spero di aver dato consigli utili, brevi, concisi ma efficaci. Tutti questi appunti mi vengono sia dalla tesi triennale, vera maestra di vita, sia dalle tesine scritte e in via di compimento per i vari esami della specialistica. Un in bocca al lupo a tutti!
credo che mi salverò come “importantissima e da ricordare sempre a vita”, questa pagina!