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Week-end di riposo!

Dopo una settimana di fatiche e di stress (provato inutilmente) mi concedo un week-end di riposo (e di lavoro) in quel di Siena!

Che cosa farò? Questo…

sliding-stop!

Prossima settimana Open Week di Facoltà!!! (10 febbraio ore 15-18 Balbi2-4-6, Genova)

Remissioni e revisioni – di vita

Lunedì mattina: Archivio di Stato.

Oggetto: Prova di archivistica per l’accesso alla scuola

Partecipanti: 49 Presenti: 37

Possibilità di passare: ottime, da quanto credevo

Possibilità di toppare: irrilevanti

Prima prova, latino: discreta, quasi sufficiente

Seconda prova, storia: sicuramente sopra la sufficienza

Risultato effettivo: non passato

Motivazioni: le devo ancora trovare

Ritorno in archivio: martedì per la tesi, inevitabilmente.

Non so cosa mi sia successo, o meglio, cosa sia successo. Versione su Chio, abbastanza difficile per tutti. Ma da quanto avevo scritto mi sembrava sufficiente per passare.

Seconda prova di storia con qualche errore dovuto alla stanchezza (l’aver gareggiato a Pontedera domenica e l’essere rientrato a casa alla sera non mi ha giovato molto) ma i ¾ erano fatti.

Però non son passato, e non so il perché. O sarà stato per la mia stanchezza infinita (di questo periodo ho solo bisogno di svagarmi), oppure per mie sviste o per mia ignoranza personale, nel mio credere di sapere, però è avvenuto.

E’ inutile che mi faccia un processo inquisitoriale, è successo e basta. Bisogna pensare al futuro. Ma è come Firenze, la botta resta, nel cuore e nella mente.

E incominciare una tesi in Archivio diventa molto difficile…

Cavalli e cavalle (PGR)

In onore dei cavalli… Cavalli e cavalle, dei PGR

Il muso a sfiorare la terra
piangono i cavalli e impastano nel fango le criniere

piangono Patroclo, amato, piangono per Achille
il suo dolore soffocato dall’ira
piangono il loro auriga

che va incontro la morte, e morirà

di marzo, nelle Idi, non mangiano
non bevono e temono la sera

li dispera che il loro cavaliere non la veda

Cesare va a morire e non lo sa
Cesare va a morire e morirà

assetate sdegnano l’abbeverata
corrono al suo richiamo
tendono alla sua mano
cavalle del Profeta
Profeta, Dio lo ha in gloria, Mohammed

Intimisto (CSI)

E’ una canzone che mi sta a cuore, inevitabilmente. E’ una di quelle canzoni, molte ce ne sono nella vita, che segnano periodi ben delimitati della tua esistenza. Senza dubbio è una canzone che colpisce, sia per il testo che per la profondità la quale ti permette di raggiungere vette di dolore altissime, incommensurabili.

Tutto questo è Intimisto, scritta da Giovanni Lindo Ferretti (Ex CCCP-CSI, attuale PGR e solista, allevatore di cavalli).

Chiunque abbia amato qualcuna/o o sofferto per amore…

Mi rubi il tempo, mi rubi l’energia
Non ascolti il lamento, non ascolti il richiamo
Incrini il mio coraggio, vanifichi l’attesa
Le sere che ti aspetto, i pomeriggi che aspettano la sera
Mi rubi la mattina che mi sveglio da solo e non sta bene…
Distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi…
Qualcuna la riempi, la gonfi a dismisura
E io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola
E gli occhi tuoi mi rubano la luce
Perché tu possa splendere nei miei
Allora non rimane niente e te ne vai
Allora non rimane niente e te ne vai

Consuma spento e lento il mio dolore consuma me.

Sweet Home… Alone

Vorrei tanto rimanere solo. Un periodo di solitudine fa bene a tutti, che ne dicano gli psicologi la solitudine fa bene all’animo umano, molto di più che una compagnia eccessiva. Difatti abituarsi alla solitudine dà numerosi vantaggi:

1) se rimani solo durante la vita non soffri per la lontananza del genere umano, ti ricorderai che attraverso la solitudine ci sei già passato

2) è la compagnia che provoca troppi problemi, troppo in compagnia ti abitui o a comandare, e questo in un verso o nell’altro è un bene, o a far la pecora e a seguire il gregge. Poi le compagnie sono una delle aggregazioni umane più sbagliate. Non bisogna giocare a travian nella vita reale, bisogna vivere con tutti indiscriminatamente. Dopo se si è riusciti a capire le persone con cui interagisci di che pasta sono, tu puoi agire a una scrematura per trovare quella con cui ti trovi meglio e, se non è rompicazzo, aprirsi.

3) Mai aprirsi al primo che si dichiara “amico”. I cazzi vostri son sacri.

Tutto questo me l’ha insegnato negli anni la solitudine. L’atto sociale è sacro, ma anche il vostro spazio privato lo è. Dovete coltivare anche il vostro giardino da soli.

Detto questo nell’ultimo mese son successe un pò di cose, son diventato tutor di storia (wow!) e si prospetta un anno veramente letale. Forse sarà il peggior anno per i tutor, ma insieme ai colleghi si supererà. La cosa bella è che è un bel gruppo, e questa è la cosa importante.

Mi mancano solo tre esami per finire l’anno, e a settembre probabilmente ne darò due. Il 4 agosto incominciano le iscrizioni per l’Archivio di Stato e il sottoscritto si butterà nella mischia della prova (domani ho in programma un mega ripasso di latino con versione annessa), la SSIS invece sembra morta definitivamente, però le vecchie classi sopravvivono in attesa dell’ente o del concorso che la sostituirà (prima o poi. Ministro, non giocare con le nostre vite!).

In questo momento al Lindo preferisco De Andrè, molto più vicino al mio animo (riesco a rasserenarmi).

Appuntamento al prossimo post, sperando che non mi prenda la pigrizia dello scrivere.

Libri su libri

Ritorno a scrivere, dopo quasi venti giorni di silenzio. Non badate all’ora, mi è venuta semplicemente venuta voglia di buttare giù quattro idee sul mondo che mi circonda, su me. E il bello di avere un portatile sempre in stand-by con vicino dei sempreverdi fogli bianchi è proprio di aver la potenza della scrittura a portata di mano, ogni ora del giorno. Cosa combino ora? Ovviamente mi preparo agli esami, anche ad inizio estate. Per lo studio non c’è mai fine. Arriva l’estate, birra e notti insonni. Ma in confronto a tante trascorse estati buttate nel vuoto dell’ozio, ora impiego il tempo delle mie notti alla guardia con le letture. Leggo tutto quello che voglio e che mi passa per la testa, cercando sempre uno spiraglio di sonno. Leggo e scarico. Emule, mio buon fedele compagno, mi nutre di elementi con cui divertirmi (serie tv prevalentemente), in attesa di serate da spendere a Genova, magari con qualche buon amico.

Ma ora pensiamo a libro manoscritto, che l’esame si avvicina.

Auguri Jesterina!

Piccolo appunto personale alla giornata: oggi la mia prima puledra ha compiuto due anni.

Tra un anno sarà (se Dio vorrà) il suo Futurity di reining

Auguri Jesterina Jane! (SIRE Peppy San Jester [Birillo] x DAM Miss Oakolena)

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E’ la puledra saura…

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