Anche stanotte si è fatta quasi l’una. E come ogni notte d’estate pur volendo dormire non trovo la forza di andare a coricarmi. Le notti estive mi attirano, sono sinuose, morbide, accoglienti, più delle loro consorelle invernali. Tra un giorno ho un esame e seppur preso dall’ansia del ripasso, me la sto prendendo comoda. Spero non troppo comoda, i professori non attendono i nostri ritmi, vogliono risultati, e se possibile successi. In sottofondo ferretti in versione PGR, in questo momento è l’unico tipo di musica che riesco a digerire, in cerca di calma, la calma che forse il buon vecchio giovanni lindo ha trovato. Io invece la calma la trovo alla notte, quando son solo in casa, con i miei genitori (finalmente!) fuori dai piedi. Quando ci son loro a casa, e soprattutto nei weekend, è un tormento. E io peregrino di notte, tra musica, libri, parole, blog. Queste sono le mie notti.
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Peregrinazioni notturne
Pubblicato 22 Giugno 2008 diario Lascia un commentoTags: estate, libri, notte
Ritorno a scrivere, dopo quasi venti giorni di silenzio. Non badate all’ora, mi è venuta semplicemente venuta voglia di buttare giù quattro idee sul mondo che mi circonda, su me. E il bello di avere un portatile sempre in stand-by con vicino dei sempreverdi fogli bianchi è proprio di aver la potenza della scrittura a portata di mano, ogni ora del giorno. Cosa combino ora? Ovviamente mi preparo agli esami, anche ad inizio estate. Per lo studio non c’è mai fine. Arriva l’estate, birra e notti insonni. Ma in confronto a tante trascorse estati buttate nel vuoto dell’ozio, ora impiego il tempo delle mie notti alla guardia con le letture. Leggo tutto quello che voglio e che mi passa per la testa, cercando sempre uno spiraglio di sonno. Leggo e scarico. Emule, mio buon fedele compagno, mi nutre di elementi con cui divertirmi (serie tv prevalentemente), in attesa di serate da spendere a Genova, magari con qualche buon amico.
Ma ora pensiamo a libro manoscritto, che l’esame si avvicina.