Post contrassegnati da tag 'facoltà'

Le Università “virtuose”: Genova lo è!

Questa è la classifica pubblicata sul sito del Corriere della Sera sulle università virtuose e quelle no… stranamente Genova, come noterete dalla sottostante tabella è ai primi posti, battendo università più blasonate quali Torino, Milano, la Sapienza di Roma e addirittura di un posto la Bicocca di Milano. Com’è possibile che Genova, la mia università, con tutti i suoi problemi e tagli sia lì? Vorrei conoscere i criteri di selezione del Ministero, e soprattutto sperare che arrivino i soldi per rinforzare un’università e una facoltà come la mia la quale ha evidente esigenza di un miglioramento.

Week-end di riposo!

Dopo una settimana di fatiche e di stress (provato inutilmente) mi concedo un week-end di riposo (e di lavoro) in quel di Siena!

Che cosa farò? Questo…

sliding-stop!

Prossima settimana Open Week di Facoltà!!! (10 febbraio ore 15-18 Balbi2-4-6, Genova)

Come scrivere una tesi di laurea: consigli

Vorrei scrivere un po’ di appunti su come fare una tesi di laurea, presi in tre anni di ricerche e di studio di metodologie per questo fine, ovvero la relazione ultima della ricerca:

Primo aspetto per una tesi al meglio delle sue possibilità è scegliersi l’ambito di ricerca. Una tesi di laurea non è uno scritto compilativo su un determinato argomento, ma è una ricerca su un determinato aspetto della materia. In teoria la tesi dovrebbe essere un qualcosa di nuovo, un “più” nel mondo storiografico nazionale e internazionale. Magari la pubblicazione ci scappa!

Secondo aspetto, importantissimo, il docente. Scegliersi il relatore (o referente, secondo le più recenti mode accademiche), è vitale per la buona uscita della tesi, perché sarà lui ad avvalorare e a dare il bene placito su ogni capitolo della tesi, qualunque aspetto sia. Il docente sceglie lo stile delle note, dell’impaginazione (in alcuni casi), dispensa consigli su come fare e soprattutto dà supporto per la bibliografia e un’opinione sulle vostre teorie. Non vorrete scrivere certo castronerie, vero?

Terzo aspetto, la bibliografia. Avere una buona bibliografia sull’argomento è un ottimo punto di partenza e, prima di mettere mano alla penna è bene conoscere alla perfezione quello che gli studiosi offrono per quel campo di ricerca. Avere la padronanza della bibliografia vi metterà in buona luce sul relatore, e saper scegliere e conoscere i pesi specifici di ogni libro dal punto di vista scientifico è importante. Ogni citazione, ogni nota, dev’essere supportata da un testo di assoluta fedeltà scientifica. Non potete mica citare Topolino!

Quarto aspetto, i tempi. Dimostrare di stare nei tempi previsti dall’elaborato di raggiungimento è importante. Tranne casi eccezionali di tesi (come la mia della magistrale), per la triennale il tempo decente per completarla sono 3/4 mesi, mentre per la specialistica si supera abbondantemente i 10 mesi. Ricordatevi che la triennale è di 40-50 pagine consigliate, mentre la magistrale/specialistica è di ben 120/140 pagine. Le differenze sono ben evidenti! E’ meglio farsi vedere solerti all’azione e ogni settimana, massimo due, portare sempre scritti o notizie nuove al docente. Tra relatore e tesista ci dev’essere scambio, dialogo.

Quinto aspetto, la scrittura. Scrivere bene è vitale per il prodotto finale. Leggete sempre quello che scrivete, mai farlo di getto. Alcune volte dieci, quindici minuti in più spesi sul testo vi possono garantire meno errori e meno segni grafici in fase di correzione, e il relatore apprezzerà molto una tesi ben scritta, perché denota capacità di comunicazione. Anche qui seguite i consigli del vostro relatore su come scrivere, ogni docente può avere un gusto personale diverso ed è meglio non irritarli su questo. Scegliete periodi leggeri, semplici: la semplicità dev’essere una vostra arma. Evitate come la peste periodi arzigogolati, complicati, difficili da leggere. Non siete dei Cicerone! Ma degli studenti che hanno bisogno di farsi capire ai propri docenti.

Sesto aspetto, la struttura. La struttura della tesi è lo specchio del vostro pensiero. Attraverso la suddivisione in capitoli si avverte la comprensione o meno dell’argomento. Scegliete con giudizio come e quanto tagliare la vostra tesi. Secondo me più di 4 capitoli per la triennale è un’esagerazione, mentre per la magistrale devono essere di più. Oltre all’introduzione il primo capitolo, almeno per le tesi di storia, secondo me dev’essere formato da una breve storia della storiografia sull’argomento fino ad oggi, correlato con gli aspetti principali delle tematiche e lo stato attuale degli studi. I capitoli centrali devono essere dedicati al tema della tesi, alla sua ipotesi, mentre il finale alle conclusioni. Indice all’inizio, come nei paesi latini, mentre la bibliografia rigorosamente alla fine.

Spero di aver dato consigli utili, brevi, concisi ma efficaci. Tutti questi appunti mi vengono sia dalla tesi triennale, vera maestra di vita, sia dalle tesine scritte e in via di compimento per i vari esami della specialistica. Un in bocca al lupo a tutti!

Columbus Day!!

Ho passato il Columbus Day a scrivere di Colombo… e non è il massimo della vita, lo so. Per di più vedere come in parti del mondo festeggiano un uomo come Colombo che ha sterminato indigeni oltreche schiavizzandoli e uccidendo spagnoli?

Il revisionismo storico è allucinante in certi casi….

P.S. Per la cronaca la mia facoltà sta per essere occupata… attualmente è in blocco didattico… forzato! Scriverò un post su questo prossimamente.

E’ morto Geo Pistarino

L’ho saputo solo ieri della morte del famoso (per chi è dell’ambiente e per chi si definisce tra gli studenti “medievista” o dovrebbe essere tale), di Geo Pistarino, docente di storia medievale a Genova, fondatore dell’Istituto di Medievistica (ora DISAM), Cavaliere dell’Ordine di Malta, ex Preside di Facoltà e insegnante di tanti dei nostri attuali docenti (anche di Michel Balard). In pratica è stato lui, insieme a Roberto Sabatino Lopez, a tracciare le linee di studio sul medioevo genovese. Studioso dell’entroterra e anche in special modo della storia delle colonie genovesi nel Mediterraneo, portando avanti il discorso storiografico avviato dal Lopez lavorando al nostro Archivio di Stato. E’ morto a 90 anni nella sua casa di Acqui Terme, in cui viveva i suoi ultimi anni ormai in pensione. Da medievista quale mi ritengo di essere e da studioso va il mio più profondo rispetto e cordoglio a quello che si può ritenere un padre per noi giovani studenti del Medioevo (quelli che si sentono davvero “medievisti” o “aspiranti medievisti” come amo definirmi io, apprendista studente del Medioevo) della Facoltà di Lettere e Filosofia a Genova.

Facoltà, problemi….e i rimedi? Speriamo che arrivino presto

La nostra beneamata facoltà è approdata su Primocanale. Grazie all’intervento di uno dei nostri più intraprendenti rappresentanti studenteschi del nostro Ateneo i disservizi di Lettere e Filosofia sono approdati a Primocanale, una delle più famose (se non la più famosa) rete televisive cittadine.

In questi link potete trovare i servizi inchiesta svolti dai giornalisti di Primocanale al nostro ameno loculo di studio

http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=17117 qui ci stanno le interviste ai nostri rappresentanti di facoltà, e poi sono stati anche prodotti questi altri servizi

27/03/2008 ore 16:35
INCHIESTA, I PROBLEMI DELL’UNIVERSITA’ (5)
:: GENOVA :: CRONACA ::

26/03/2008 ore 16:39
INCHIESTA, I PROBLEMI DELL’UNIVERSITA’ (4)
:: GENOVA :: CRONACA ::

25/03/2008 ore 12:40
INCHIESTA ATENEO: “AULE AFFOLLATE E PROF ASSENTI”
:: GENOVA :: CRONACA ::

21/03/2008 ore 12:24
INCHIESTA, I PROBLEMI DELL’UNIVERSITA’ (2)
:: GENOVA :: CRONACA ::
20/03/2008 ore 21:15
INCHIESTA, I PROBLEMI DELL’UNIVERSITA’ (1)
:: GENOVA :: CRONACA ::
18/03/2008 ore 18:57
STANGATA TASSE UNIVERSITA’, ARRIVANO I RIMEDI
:: GENOVA :: CRONACA ::
Inoltre potete trovare qui la discussione ufficiale sul forum dei rappresentanti dei studenti di Lettere sulla vicenda Primocanale
e la questione del CSB di Lettere “Crippa” qui e qui sempre sul sovracitato forum.
IMPORTANTE! IL 9 APRILE ALLE ORE 14 IN AULA N DI BALBI 4 LA PRIMA ASSEMBLEA PLENARIA DELLA FACOLTA’.
E’ OBBLIGATORIO PARTECIPARE! LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE!

Archivio di Stato di Genova: alcune riflessioni

Oggi sono andato all’Archivio di Stato, come preannunciato nel post precedente. Dire che questa visita/studio è stata sconvolgente è dir poco. In una giornata mi sono accorto di mancanze terribili nella mia preparazione e anche di quanto sia profonda la Vera ricerca storica, quella basata sui documenti. Ha cambiato in me lo stesso concetto di ricerca su fonti, che fino a quel momentola mia mistica credenza non ha mai crollato nè ceduto. Ho capito che se voglio far strada lì devo saperci fare, devo entrare in contatto con i documenti il più possibile e che non basta archivistica per entrare in un archivio.

Mi spiego meglio: in un archivio entri benissimo con la sola materia di archivistica, ma riesci, come me, a capire solamente il funzionamento dell’archivio in sè, ma non del suo contenuto. E invece per noi storici il contenuto il succo della ricerca. Ma cosa serve per usare, capire, annusare e appassionarti ai documenti? Altre materie che, per colpa dei crediti e del vecchio piano di studi strampalato, non erano accessibili come esami. Vuoi per una cosa, vuoi per un’altra, e vuoi anche per quelle stupidissime credenze becere che girano in facoltà, materie come diplomatica, codicologia, paleografia latina e in una certa misura bibliografia vengono evitate. Anche l’archivistica fa parte di questo (povero) gruppetto denigrato ai margini della società universitaria (dagli studenti, beninteso). Ma come un antichista deve saper leggere una fonte epigrafica, sia greca che latina, uno storico medievista o modernista deve saper leggere una fonte pergamenacea oppure cartacea, per estrapolare la base di un qualsiasi lavoro storico, le informazioni. Senza le informazioni e le nostre analisi incrociate non serve a niente persino fare lo storico. Se non avessimo fonti, e nel mio/nostro caso i documenti, e se non abbiamo la possibilità di capirli, leggerli e apprezzarli per il loro valore, allora tanto vale andare a scegliersi un altro lavoro.

Questa è la sacrosanta verità.

Pagina Successiva »


Rubriche

 

Dicembre: 2009
L M M G V S D
« Nov    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031