Questa sera scrivere mi riesce abbastanza facile, mi spiace solo di non avere un’ottima retorica per iscritto così come l’ho a voce.
Piccole riflessioni sulla dittatura come forma di governo:
La dittatura a scopo economico è funzionale. Nazionalista di natura, sviluppa le industrie nazionali e integra le mancanze con nuovi possedimenti industriali. Inoltre a livello economico cerca sbocchi nel mercato internazionale bloccando allo stesso tempo l’importazione di prodotti esteri.
La dittatura a scopo popolare è anch’essa funzionale. Per il popolino non serve più informarsi, si distribuiscono dei dogma, delle linee di pensiero precise. Credere diventa fede pura e cieca nel partito/dittatore al potere. La dittatura non si fa problemi, se la segui ti dà tutto, senza battere ciglio. Se segui l’iter farai strada.
La dittatura a livello militare è superlativa. Sviluppa e rende la leva obbligatoria. Aumentano i ranghi nell’esercito, si rafforza il carattere dei giovani, si tengono allenati gli adulti come riservisti. S’inviano in loca stranieri pronti a far nuove conoscenze.
La dittatura ha un piccolo difetto: mina l’indipendenza del singolo, la libertà del gatto, del cane e del canarino, così come quella del bambino, del vecchio, del letterato, del popolo. La dittatura non ti fa scegliere il cibo di tuo gradimento, ti fornisce il cibo dicendoti di startene zitto. La dittatura ti tiene occupata, in attività inutilie non nocive al regime. La dittatura ti soddisfa nei tuoi pensieri più bramosi, aumentando il potere della nazione, FACENDOTI credere che TU sei forte, invece è L’ALTRO ad esserlo.
TU, piccolo operaio, studente, contadino o dir si voglia, hai solo da perderci.
