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Cupe Vampe – CSI

CUPE VAMPE – CSI

A breve nuovi post, ma nell’attesa questo testo di GLF, molto bello.

i colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
livida trema
brucia la biblioteca i libri scritti e ricopiati a mano
che gli Ebrei Sefarditi portano a Sarajevo in fuga dalla Spagna
s’alzano i roghi al cielo
s’alzano i roghi in cupe vampe
brucia la biblioteca degli Slavi del sud, europei del Balcani
bruciano i libri
possibili percorsi, le mappe, le memorie, l’aiuto degli altri
s’alzano gli occhi al cielo, s’alzano i roghi in cupe vampe
s’alzano i roghi al cielo, s’alzano i roghi in cupe vampe
di colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
come creatura
cupe vampe livide stanze
occhio cecchino etnico assassino
alto il sole: sete e sudore
piena la luna: nessuna fortuna
ci fotte la guerra che armi non ha
ci fotte la pace che ammazza qua e là
ci fottono i preti i pope i mullah
l’ONU, la NATO, la civiltà
bella la vita dentro un catino bersaglio mobile d’ogni cecchino
bella la vita a Sarajevo città
questa é la favola della viltà

Cavalli e cavalle (PGR)

In onore dei cavalli… Cavalli e cavalle, dei PGR

Il muso a sfiorare la terra
piangono i cavalli e impastano nel fango le criniere

piangono Patroclo, amato, piangono per Achille
il suo dolore soffocato dall’ira
piangono il loro auriga

che va incontro la morte, e morirà

di marzo, nelle Idi, non mangiano
non bevono e temono la sera

li dispera che il loro cavaliere non la veda

Cesare va a morire e non lo sa
Cesare va a morire e morirà

assetate sdegnano l’abbeverata
corrono al suo richiamo
tendono alla sua mano
cavalle del Profeta
Profeta, Dio lo ha in gloria, Mohammed

Intimisto (CSI)

E’ una canzone che mi sta a cuore, inevitabilmente. E’ una di quelle canzoni, molte ce ne sono nella vita, che segnano periodi ben delimitati della tua esistenza. Senza dubbio è una canzone che colpisce, sia per il testo che per la profondità la quale ti permette di raggiungere vette di dolore altissime, incommensurabili.

Tutto questo è Intimisto, scritta da Giovanni Lindo Ferretti (Ex CCCP-CSI, attuale PGR e solista, allevatore di cavalli).

Chiunque abbia amato qualcuna/o o sofferto per amore…

Mi rubi il tempo, mi rubi l’energia
Non ascolti il lamento, non ascolti il richiamo
Incrini il mio coraggio, vanifichi l’attesa
Le sere che ti aspetto, i pomeriggi che aspettano la sera
Mi rubi la mattina che mi sveglio da solo e non sta bene…
Distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi…
Qualcuna la riempi, la gonfi a dismisura
E io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola
E gli occhi tuoi mi rubano la luce
Perché tu possa splendere nei miei
Allora non rimane niente e te ne vai
Allora non rimane niente e te ne vai

Consuma spento e lento il mio dolore consuma me.


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