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W Linux!!!

Ritornando al mio fantastico portatile, compagno giornaliero di pagine e pagine di tesi, ho da parecchie settimane dato una svolta colossale alla mia politica con l’informatica. Fin da quando ero piccolo (e vi parlo di quando avevo 4 anni) ho sempre usato sistemi di zio Bill, dal preistorico e solido ms-dos 3.0 a Windows Vista. Una vita informatica trascorsa tra le finestre di Microsoft. Da lì ho imparato tutto quello che so sui pc e sull’informatica, facendo quello che l’utente medio non fa: distruggere, incasinare, curiosare, risistemare. Ora, per ovvi motivi, non pratico più questa simpatica arte molto da nerd (ho due pc e mi servono entrambi sani), però mi ha portato a una media conoscenza del mondo informatico e alla comprensione di molti meccanismi tecnici e non solo. Vabbè, fine dell’amarcord. Incazzato com’ero sul vecchio e defunto pc di Windows XP (sistema che uso anche nel nuovo pc di casa ma che odio profondamente) e preso da un raptus dopo aver visto un mio amico installare sul suo netbook linux decido anche io di ritornare nel mondo del pinguino. Già due anni fa, in occasione dell’acquisto del portatile e del mio “riavvicinamento” al mondo dell’informatica, volli provare in dual boot una distribuzione linux, mandriva, che rimarrà per me sempre un punto di riferimento importante. Questa volta decisi che non ci doveva essere un dual boot, e che volevo provare linux nella sua interezza di utente non occasionale ma di utente abituale. Allora scelsi quella che è una delle distribuzioni più usate e diffuse al mondo, e che quindi può vantare un parco di aiuti/forum maggiore rispetto alle altre: ubuntu.

Dopo tre settimane posso dire che non cambierei per niente al mondo la mia 9.04. In soli 20gb ho tutto quello che mi serve. E’ gratis, leggera, personalizzabile, sicura e molto veloce. Nella fase di boot è più veloce di xp e vista, e considerato che il mio portatile ha solo 1 gb di ram è veramente notevole. Sistema grafico? C’è compiz, così si può aggiungere anche un tocco “estetico” ad ubuntu con effetti strani e per niente invidiabili ad aero. Programmi windows? esiste Wine!! Ho installato Office 2003 e funziona quasi alla perfezione (Word funziona meglio su linux che su windows) e in questa maniera posso impaginare al meglio tutti i miei files, anche se ora mi sono perfettamente adattato a openoffice, e ho trovato una compatibilità tra i due programmi in modo da passarmi i files indistintamente da un sistema all’altro. La compatibilità prima di tutto. Non ho antivirus, spyware, firewall, antirootkit e minchiate varie, navigo sicuro d’ovunque. Virus per Linux non esistono!! Ciò è dovuto alla sua diversa costituzione nel funzionamento e concezione d’utilizzo dei permessi tra amministratore (il root) e l’utente primario (l’utilizzatore del pc).

Non ho ancora provato il Mac, però posso dire che Linux è una bomba se, messi lì con un pò di pazienza, s’impara ad usarlo. Il successo di Windows sta nella sua semplicità d’uso, ma molta gente non sa neanche come funziona un os come windows, nè che danni si possono provocare installando o disinstallando di continuo, o cosa possa succedere per un mancato aggiornamento dell’antivirus. Ubuntu va che è una meraviglia, e funziona, dopo un paio di smanettamenti, perfettamente in base alle mie esigenze. Ormai convivo con l’idea che esista sempre un’alternativa ai programmi win per linux…mi son convertito all’opensource!!

Qui di seguito vi segno alcuni link d’interesse sul mondo ubuntu:

http://www.ubuntu-it.org/

http://forum.ubuntu-it.org/

http://ubuntu-inside.blogspot.com/

http://coobox.wordpress.com/

La mia vita…di nuovo con internet a casa

Carissimi, son riuscito a reggere per una settimana intera, ma alla fine ho dovuto capitolare. Mi è arrivato il nuovo pc.

Uffi… io vivevo bene solo con il mio portatile scollegato dal mondo!! Ritornato l’essere tecnologico nella nostra famiglia ho ripreso gli antichi rituali di cui speravo potermi liberare alla morte del suo predecessore. I miserabili? Vanno avanti a rilento. La scrittura? idem (tesi a parte di cui manca la voglia e lo stimolo, a casa è impossibile lavorare in condizioni ottimali). Ora sto cercando di “riaggiustare” la mia vita con questo coso elettronico fisso (espandibile all’inverosimile e pagato veramente un cazzo) almeno impiegandolo in cose utili (come dovrebbe far la maggior parte dell’umanità a posto di avere youtube a palla ogni giorno o facebook, droga di cui anche io sono dipendente), e non rinunciando a qualche sano divertimento “da storico”. In contemporanea mi sta morendo il callulare, apparecchio che uso moltissimo per ovvie ragioni (anche di “lavoro” universitario). Quindi per natale si prevede un’altra spesa extra in tecnologia.

Un blog utilissimo per chi studia storia: Bibliostoria

Vi segnalo, per chi s’interessa di storia o chi la studia, un blog utilissimo che ho trovato e sto seguendo da un paio di settimane: Bibliostoria

Questo blog è gestito dalla Biblioteca di Scienze della Storia, biblioteca del Dipartimento di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Università Centrale di Milano. Potete trovare notizie di ambito storico, archivistico, paleografico e bibliografico con un occhio di riguardo al mondo informatico.

Inoltre il blog è provvisto dell’elemento di news presente in iGoogle, così potete aggiungerlo alla vostra scheda personalizzata della pagina personale.

Non sapete che sistema operativo usare? Siete stanchi di Windows e Linux non vi attira? Usate AlphaWinux!

Questa non potevo ignorarla, è fantastica, superlativa, la magia delle trollate di internet. Però questa qui in ambito informatico le supera tutte, veramente.

Leggete qui e tutte le risposte alla fanfaronata del secolo. Non potete perderla! :-D

Intanto vi posto il logo di AlphaWinux (creato ad arte da frikes sbeffeggiare il fantomatico programmatore artattak)

AlphaWinux

E mi raccomando…LEGGETELO!

Le contraddizioni di Internet: libertà ed egemonia

Internet viene visto fin dal suo concepimento come un luogo libero e di confronto. Un luogo in cui discutere, scambiare, offrire alternative. Uno spazio dove tutto e tutti si confrontano, vengono letti o scrivono alla massa.

In questi ultimi anni si son prodotte due contraddizioni in sè al sistema, ontologicamente contrarie alla stessa parola internet (International Network), e queste due contraddizioni sono Google da una parte e Wikipedia dall’altra.

Voi mi chiederete perchè mai dirò questo. Semplicemente perchè Google da una parte è diventato IL motore di ricerca (ammazzando gli altri) e LA Wikipedia (usata anche dal sottoscritto, non certo nascondo la mano dopo aver lanciato il sasso) come la Bibbia o l’enciclopedia definitiva.

La vicenda di Google può essere spiegata brevemente come uno scontro “commerciale” all’interno del mercato dei motori di ricerca. Google semplicemente, nella sua semplicità iniziale (prima che arrivassero GMail, Calendar e affini), si è proposto come un motore usabile da chiunque, senza complicazioni di sorta. Inserisci il termine e lui ti offre i risultati, togliendoti un bel 50% di spam dai dati. Però allo stesso tempo ha tolto visibilità ai nuovi naviganti di motori di ricerca alternativi e ben più “anziani” della grande G. Motori come Altavista, Lycos, il vecchio e compianto Virgilio sono spariti dagli sguardi degli internauti del XXI secolo mentre chi, come me e tanti altri, incominciò a navigare sulla Rete già nel secolo precedente, conosceva per bene e usava anche.

Mentre per Wikipedia il discorso è diverso. Lo scambio di informazioni, sopratutto portate da appassionati di tematiche specifiche fu proprio tra i successi di internet. Trovare tutto quello che vuoi, e pure in molteplici varianti. Ora queste varianti si son ridotte a una sola, la Wikipedia, l’enciclopedia online. In sè è pure errato guardare sulla wikipedia, perchè, seppur libera, può contenere errori al suo interno o per malafede dell’articolista o per semplice dimenticanza e ignoranza. Anche lo stesso fondatore della Wikipedia riscontrò la tendenza a considerare l’enciclopedia online come l’unica fonte d’informazioni sulla rete andando in contraddizione con il concetto stesso della rete di scambio globale d’informazioni. La Wikipedia si è imposta come una fonte di ricerca di informazioni sul web. Non si rischia di andare controcorrente?


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