Questo è il primo post su wordpress, dopo la mia lunga e non ancora interrotta militanza su Windows Live Space di papà Bill. Vi chiederete, perchè ho voluto cambiare? O perlomeno, perchè ho voglia di intraprendere questo cambiamento per me rivoluzionario? Per una serie di motivi ben precisi e alcuni anche a me sconosciuti. In parte il vecchio blog lo considero troppo poco “serio” per il mio status attuale. E la specialistica non c’entra nulla, è che proprio il sottoscritto si sente cambiato, in cosa ahimè, non lo so. Però le bambinesche pagine del live space oppure quelle ancora più bambinesche di my space non le riesco più a sopportare. Ho bisogno di un blog perlomeno più serio del precedente, più pulito e ordinato, e più facile da raggiungere. Perchè la vetusta pagina del blog molta gente non riusciva a raggiungerla (non capendo ancor ora il perchè, io riesco ancora adesso a scrivere e a modificarla da quei marci OpenSUSE di Balbi 4). Comunque in questo modo offro la possibilità a tutti di commentarmi liberamente senza subire censure o impedimenti dal server del blog.
Vi chiederete perchè proprio wordpress ho voluto scegliere, in confronto a altre realtà come splinder (testata ma incasinata tanto), blogger (un’ala di google ma per questo secondo me troppo “succube” del suo protettore) e il canocchiale (inserito ancora nella realtà dell’ .html, mentre tutto il mondo web conosciuto va a colpi di .php, più facili da programmare). Ritornando de facto alla domanda principale, ho scelto wordpress sia per la sua indipendenza da fonti di potere del mondo informatico, sia per la sua serietà e vastità di scelta nella personalizzazione, sia per la sua facilità di preparazione del blog e la sua interattività con il buon word 2007, usato da me come sfornapost.
Non aspettatevi subito miracoli, devo ancora ambientarmi nella nuova casa, adattarla alle mie esigenze, arredarla secondo un mio modello preciso. Provocherò errori, macelli colossali, casini su casini, questo è preventivato, ma son sicuro che diventerà una buona e accogliente casa, pronta per il futuro.
E la vecchia? Continuerà ancora a vivere, almeno per un altro mese. Intanto svilupperò questa nel mio rimanente tempo libero del tempo libero, pronta ad accogliere il passaggio definitivo e la chiusura del primo In my life, così pieno di ricordi.
Ora vivo in un momento di confusione (che strano!). Questo, secondo la mia autoanalisi quanto mai sbagliata ma l’unica a mia disposizione, è uno di quei periodi di assestamento che ci sono nella vita di ognuno.La botta di Firenze è ancora sentita, e fa male, molto molto male….